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l'altra volta avevo portato come spunto di riflessione solo questo estratto (che ripropongo ancora):

"Secondo un'altra classificazione, invece, Ermete colloca al primo posto come capo degli Dèi celesti il Dio Emeph, che egli dice essere l'intelletto che pensa se stesso e volge verso se stesso i suoi pensieri. Avanti a questo colloca l'Uno indiviso e quello che egli chiama 'primo parto' e a cui da il nome di Ikton: in Lui risiedono il primo intelligente e il primo intellegibile, il quale è venerato solamente col silenzio. Oltre a questi, altri capi sono stati preposti alla creazione delle realtà visibili. Infatti l'Intelletto demiurgico e Signore della Verità e della Sapienza, quando va verso la realtà in divenire e porta alla luce la potenza invisibile delle ragioni nascoste, è chiamato Amun nella lingua degli Egiziani, ma quando compie senza menzogna ogni cosa e a regola d'arte con verità, è chiamato Phtha, che i Greci traducono con Efesto, prendendo in considerazione solamente la Sua capacità di Artefice; quando è creatore delle cose buone è chiamato Osiride e possiede altri titoli a causa di altre potenze e opere. [...]" 
Giamblico, De Mysteriis Aegiptorum, VIII:2

Adesso però vorrei portarne anche altri, ad esempio quanto scrisse il Sacerdote di Apollo Plutarco di Cheronea:

"Né privo di mente, né privo di vita, né tanto meno soggetto agli uomini è il dio. Per questi motivi noi uomini abbiamo ritenuto dèi solo quegli esseri che possono usare della realtà fisica a piacimento e la donano a noi e la mantengono eterna e stabile: e non ci sono Dèi diversi per popoli diversi, né dèi barbari e Dèi greci, né tanto meno Dèi settentrionali e Dèi meridionali. Come il sole e la luna e il cielo e la terra e il mare sono di tutti, anche se prendono nomi diversi, così anche le religioni e i modi di chiamare le Divinità sono diversi da popolo a popolo a seconda delle singole tradizioni, e però tutti si riferiscono a una sola ragione prima, quella che ha dato ordine a questo mondo, e a una sola provvidenza che lo dirige, e a forze subalterne che hanno il compito di presiedere a tutte le altre. Tutti gli uomini, poi, usano dei simboli consacrati, alcuni oscuri, altri più chiari, e col loro aiuto cercano di guidare il pensiero lungo la via del Divino [...]"
Plutarco, Iside e Osiride, 67

O ancora, una lettera inviata da Massimo di Madaura a Agostino di Ippona:

"[...] E parimenti che il Dio sommo sia unico, senza inizio né prole naturale in quanto Padre grande e magnifico, chi potrebbe essere tanto stolto e dissennato da negare che sia cosa certissima? Le manifestazioni della sua potenza, diffuse nell'universo creato, noi le invochiamo con molti nomi, poiché tutti evidentemente ignoriamo il vero nome di Lui; Dio, infatti, è un vocabolo comune a tutte le religioni. Per conseguenza appare certamente chiaro che, mentre ne onoriamo separatamente, per così dire, le membra con vari riti, lo adoriamo tutto intero."

O ancora, Apuleio nelle "Metamorfosi" fece dire a Iside: 
"Eccomi qui, Lucio, commossa dalle tue preghiere: io madre della natura, padrona di tutti gli elementi, origine delle generazioni, Divinità somma, regina degli Inferi, prima dei celesti, immagine uniforme degli Dèi e delle Dee, io che governo ai miei cenni le luminose altezze del cielo, i soffi salubri del mare, i silenzi desolati dell’oltretomba. La mia Divinità unica è venerata dal mondo in forme varie, con riti diversi, sotto molti nomi"
Apuleio, Metamorfosi, XI:5

Potrei citare ancora vari autori antichi (ad es. Platone, Aristotele, Giuliano, Proclo, Simmaco, Salustio, ecc.), ma ritengo di aver dato abbastanza spunti.
Oppure guardiamo ad altre religioni, come l'Induismo. Credendo in migliaia di Divinità si può dire che sia politeista come religione? Oppure, essendo per loro queste Divinità semplici sfaccettature di un solo Dio, si può dire monoteista?
O la Trinità Cristiana? E' monoteismo in quanto le tre persone sono della stessa Sostanza e sono praticamente un solo Dio, o è politeismo in quanto questo Dio è tre persone? Stesso discorso poi lo potremmo fare con i 99 "Nomi Bellissimi" Islamici.

Che ne pensate? C'è forse opposizione tra le due opzioni o sono solo due diversi modi di guardare alla stessa sostanza?